Orari visite parenti

L’accesso al Pronto Soccorso e alle aree di degenza ospedaliera di accompagnatori o visitatori 

 

Dal 6 agosto 2021 accompagnatori e visitatori possono accedere alle strutture ospedaliere soltanto se presentano Green Pass (Certificazione verde).

Qualora il visitatore segnali difficoltà di qualsiasi natura nel reperire il proprio Green Pass, deve presentare la documentazione comprovante la condizione equivalente, ovvero:

  • il referto di tampone (antigenico o molecolare) negativo effettuato entro le 48 ore dalla visita;
  • il certificato vaccinale anti-Sars-Cov2, in cui risultino passati almeno 15 giorni dalla prima dose;
  • la malattia COVID pregressa negli ultimi 6 mesi, con attestazione di guarigione successiva.

 

Modalità generali di accesso alle aree di degenza

 

Le modalità generali di accesso dei congiunti ai reparti di degenza interessano esclusivamente le aree non COVID. 

La fascia oraria di ingresso è dalle 16.00 alle 20.00. La visita può durare non oltre un’ora e una volta al giorno per degente. Quotidianamente è autorizzata un visitatore per degente. 

 

Sono concesse deroghe alle condizioni di ingresso in presenza di situazioni particolari quali soggetti in fase terminale o con particolari fragilità per le quali è a discrezione del medico responsabile definire le condizioni di ingresso.

 

Le fasi dell’accesso

 

All’ingresso della struttura ospedaliera il visitatore deve essere in possesso del proprio documento di identità e di Green Pass oppure di documentazione comprovante la condizione equivalente ad esso (vaccinazione, tampone nelle 48 ore, guarigione dal COVID).

L’operatore della portineria accoglie il visitatore e procede, attraverso apposito dispositivo, alla verifica della validità del Green Pass mediante la lettura del QRcode oppure delle certificazioni equivalenti. Gli consegna una check list da compilare per accertare sintomi e contatti a rischio di contagio COVID e gli rilascia un visit pass. 

Limitatamente alle situazioni di fine vita, comunicate dagli operatori sanitari, l’accesso è consentito anche ai soggetti non muniti di Green Pass.

Nel momento dell’accoglienza in reparto, l’infermiere verifica e ritira la check list e il visit-pass (se la check list evidenzia segno o sintomi suggestivi per una possibile infezione da SARS-CoV2 l’ingresso è proscritto e l’utente è invitato a rivolgersi al proprio medico di famiglia).

L’operatore mette poi a disposizione gel alcoolico e mascherina chirurgica, da sostituire comunque, e informa il visitatore sui comportamenti da tenere durante la visita: uso della mascherina; mantenimento del distanziamento; permanenza all’interno della camera di degenza per tutto il tempo della visita, evitando spostamenti non motivati.

 

Modalità di accesso degli accompagnatori al PS

Anche in Pronto Soccorso il visitatore/accompagnatore deve essere in possesso di documento di identità e del Green Pass oppure di documentazione comprovante la condizione equivalente ad esso (vaccinazione, tampone nelle 48 ore, guarigione dal COVID).

 

L’infermiere di triage fa tutte le verifiche necessarie (analogamente a quanto avviene all’ingresso della struttura ospedaliera).

Ai visitatori/accompagnatori autorizzati è applicato un braccialetto di colore blu che deve essere indossato per tutta la permanenza presso il Pronto Soccorso.

Anche in PS, analogamente a quanto avviene nella fase di accoglienza in reparto, l’infermiere di triage mette a disposizione dell’accompagnatore dell’utente gel alcoolico e mascherina chirurgica e lo Informa circa i comportamenti da tenere durante la permanenza in pronto soccorso.

 

Queste modalità di accesso alle aree di degenza e al Pronto Soccorso sono suscettibili di aggiornamento o modifica sulla base dell’evoluzione epidemiologica.

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